…..dalla Calabria…….

Calabria, Lavoro, Legalità, Calabria

20 agosto 2016

…burka e burkini….

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Da qualche tempo giornali e TV ci propongono il problema  ” burha e burkino si o no ?” e questo non è certo un interrogativo che si pongono le donne e gli uomini che vivono in paesi liberi perchè questo è il problema di donne costrette il burka o il burkino ad indossarlo da leggi religiose  e politiche e dico costrette perchè tutti abbiamo visto quando il potere degli integralisti è crollato  gli uomini tagliarsi le barbe e le donne bruciare sulle piazze il burka.

E quindi a quell’interrogativo dobbiamo aggiungere se è giusto che la ritualità del burka e burkino avvenga in Italia e in ogni altro paese libero e prima di esprimere qualunque mia risposta io vorrei ricordare che quell’abbigliamento è indossato da gente che fugge dalla loro terra e vorrebbe continuare la sua vita nel nostro paese o da gente che viene nel nostro paese in ferie ed io pongo a tutti una domanda :

- Quando andate in casa altrui ne rispettate le regole?- Dovete farlo e non solo per educazione, ma perché nessuno può e deve accettare alcuna forma di prevaricazione nel proprio habitat!

Noi quando andiamo nella loro terra non offendiamo le loro regole di vita e se lo facciamo siamo costretti a pagarne le conseguenze anche con il carcere.

Ed allora? E’ talmente giusto che le nostre regole di vita vengano rispettate da tutti, sia da chi fugge dalla guerra sia da chi sbarca da un panfilo che parlarne mi sembra assurdo e subito vorrei porre una domanda a chi vorrebbe vivere nel nostro paese conservando le abitudini e le regole del paese da cui fugge:

- Come credete di potervi integrare nel nostro vivere se non ne rispettate le regole?-

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6 luglio 2016

L’Italia piange

 

 

 

970603_514259225321974_691630009_nL’Italia piange le sue vittime, le vittime  del terrorismo islamico e le nostre lacrime sono le lacrime che l’America ha versato sui suoi morti, sono le stesse lacrime che hanno rigato i volti di uomini e donne inglesi o francesi, sono uguali alle lacrime che donne e uomini in Russia, in Asia, in Africa hanno versato quando amici e parenti sono stati decapitati, bruciati vivi, violentati.

La violenza, come un virus impazzito, ha contagiato il mondo e si è trasformato in gesti di quotidiana follia che uccide un ragazzo americano venuto in Italia a studiare, la compagna che non vuole più dividere il suo futuro con il compagno al quale sino a quel momento si accompagnava.

E se parlassimo di numeri dovremmo pensare a 70.433 atti di terrorismo che hanno portato alla morte più di 165.000 persone.

La violenza è una mano di morte che gravita sul mondo  intero.

E dalla violenza non dobbiamo farci condizionare per evitare di realizzare  il progetto criminoso di chi della violenza ne fa un’arma per soggiogarci ai loro “dictat” di politica e religione .

E’ come se la violenza fosse entrata nel giro della globalizzazione…….. thumb_blogpost-2015-11-20-133027120111-femminicidio-mai-piu.650x305_q95_box-0,467,1348,1101

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12 giugno 2016

………glifosati……

Cari avaaziani,

18 mesi fa, il controllo di Monsanto sull’agricoltura mondiale sembrava inattaccabile.

Oggi, dopo più di 20 campagne, 2 milioni di firme, centinaia di migliaia di telefonate, messaggi e incontri con i Ministeri, manifestazioni e articoli di giornale… l’intero “modello Monsanto” è stato messo in dubbio.

L’Unione Europea ha appena bocciato il rinnovo della licenza del pesticida glifosato, il prodotto più redditizio di Monsanto, che da solo rappresenta un terzo dei suoi profitti. Una decisione gigantesca.

“Se penso a dove eravamo all’inizio di quest’anno e dove siamo ora, AVAAZ è stata indiscutibilmente una forza curciale in questa battaglia per sospendere il glifosato”
Pavel Poc, Vicepresidente della Commissione Ambiente dell’UE e leader della battaglia contro il glifosato. 

Collage Monsanto model
La battaglia è ancora lunga. Ma se Paesi come Germania, Francia e Italia hanno sfidato per la prima volta le basi stesse dell’intero modello Monsanto, da questo momento niente sarà come prima.

Avaaz delivers glyphosate petition at the EU parliament
La consegna della campagna al Parlamento UE

Non siamo stati anti-pesticidi a prescindere: la nostra campagna ha chiesto una sospensione finché studi indipendenti non determineranno la sicurezza del glifosato. E ora, anche se la Commissione decidesse di andare avanti senza il sostegno dei governi nazionali, lo potrà fare solo per 18 mesi e solo in attesa di un nuovo parere scientifico. Se riusciremo ad assicurare che questo sarà davvero indipendente, avremo vinto!

Ma non solo: in questi 18 mesi potremo anche favorire una valutazione internazionale dell’impatto ambientale di tutto il modello produttivo che si basa su Monsanto, che sta trasformando i nostri campi in deserti tossici in cui non cresce più niente tranne i suoi semi geneticamente modificati.

Come con il cambiamento climatico e con l’accordo di Parigi, Avaaz ha spinto i cittadini a mobilitarsi come non era mai successo prima. Abbiamo portato la lotta contro Monsanto ad un nuovo livello e ora dipenderà da noi vincerla nei prossimi 18 mesi.

Prima le multinazionali del petrolio, ora Monsanto. Stiamo sfidando i veri potenti del nostro tempo. Ma assieme, se ci crediamo e agiamo di conseguenza, possiamo davvero riuscire in qualsiasi impresa.

Con speranza e determinazione,

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8 giugno 2016

……”strana malattia”…..

" strana malattia"

” strana malattia”

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…….la ” strana malattia” è comparsa su alcuni ulivi della Piana di Gioia Tauro dopo la potatura………

…….la strana malattia ha portato alla morte alcuni ulivi secolari………..

……le foglie cominciano a morire dall’apice verso il picciolo……

…..e dopo qualche tempo l’intero albero ha rami secchi senza foglie……

……alcuni ulivi sono stati sepolti dai loro proprietari senza funerali né croci……..

…..un proprietario ha informato le Autorità competenti per la tutela e salvaguardia dell’Agricoltura in Calabria, tramite mail, alle ore 13,41 del 29-05-16  e l’indomani, giorno 30 maggio, è stato contattato ed informato dell’arrivo in loco dei tecnici competenti che hanno visionato gli alberi malati alle ore 10,20 del giorno sei di giugno……

….. i tecnici hanno visitato gli alberi malati, hanno prelevato rami e foglie……..

……ed ora si aspetta l’esito degli esami……

…intanto il” marciume” tra la vegetazione fogliare degli ulivi si manifesta su altri ulivi sani o apparentemente tali………

…….qual’é questo batterio killer?……..

……è una batteriosi?……..

…..questa batteriosi è epidemica?……..

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ulivo secolare ammalatosi dopo pota

ulivo secolare ammalatosi dopo pota

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8 maggio 2016

…….Inghilterra docet…..

stream_img……….mentre l’Europa continua a discutere…………

…….lei, la vecchia Signora Europa, dopo essersi imbellettata con ciprie e profumi per lo più provenienti dall’Oriente, nel suo salotto buono dove dai muri pendono i quadri di chi è stato faro del progredire delle genti e sui tavoli, accanto all’argenteria finemente cesellata ed ai bicchieri in cristallo, giacciono i testamenti di quell’Illuminismo che indirizzò su nuova strada il corso della storia……. continua a discutere sulle barriere da ergere o abbattere….per impedire o accogliere i disperati……

….e mentre lei discute i disperati continuano ad arrivare ……..

…….e l’Inghilterra sceglie per la sua Londra un sindaco figlio di un immigrato pakistano, conducente di autobus a Londra.

Il nuovo sindaco di Londra, di religione musulmana, ha nome Sadiq Kahn e guarda con attenzione all’edilizia popolare, alle tasse comunali sugli immobili, alle tariffe della metropolitana.

Sadiq Kahn è cresciuto in un appartamento alla periferia di Londra ed insieme ai suoi fratelli è vissuto con i soldi di un papà conducente di autobus ed una madre sarta ed  ha studiato nelle scuole locali…….

…….. non ha patrimoni da salvare da tasse ed imbrogli vari……

……non ha famigliari da far saltare dal cappello di prestigiatore di una qualche banca……

Auguri Sadiq KahnijVPuAib

 

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5 maggio 2016

…….” incongruenze”…… ed intanto si muore e si distrugge……..

 

Le conseguenze sono drammatiche ed accadono sotto gli occhi e le orecchie chi decide i destini del mondo e delle ” incongruenze ” è padre.

Parliamo di armi di quelle armi che abbiamo venduto alle nazioni dove poi siamo arrivati a gamba tesa in nome dei valori della libertà e democrazia, valori che avevano i colori ed il valore del petrolio…….

……..siamo rimasti “inerti” di fronte alle guerre fratricide interne conseguenza dei nostri interventi  in casa altrui……

…….abbiamo continuato a fornire armi un po’ qua ed  un po’ là, ossia al miglior pagatore……

…….intanto improvvisamente, tornava in mente e andava rispettata la valenza del “non intervento in casa altrui”……a chi vi era entrato a gamba tesa……

…….ed abbiamo assistito” inerti” alla distruzione di città, civiltà, beni archeologici ed i morti diventavano numeri che ci impressionavano per la loro crescita esponenziale, ma subito dimenticavamo………

…….e quindi sono cominciati gli sbarchi dei disperati verso le terre di pace e quando gli sbarchi sono diventati esodi biblici…….

 

1478296_imagesm641j0mk.jpgwww…….La Signora Europa, quella che aveva detto “la mia è una grande casa dove si può circolare liberamente” una mattina, forse a causa di un attacco di alzheimer, cominciò col dividere la sua casa in appartamenti più o meno mini proteggendoli gli uni dagli altri con porte blindate…..

….. e se i disperati muoiono di fame e di freddo davanti ai nostri portoni son fatti loro e così ci pensano due volte prima di imbarcarsi…….

…….ma poi la Signora Europa cominciò a  temere di perdere la faccia e cominciò a cercare pannetti caldi da mettere sulle ferite dei disperati………

…..e mentre  la Signora Europa prende il caffè nel salotto buono della sua casa con gli invitati di prestigio  il Mediterraneo diventa il cimitero senza croci e senza nomi dei disperati…….

 

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19 aprile 2016

Salviamo gli elefanti

A plainclothes police officer arranges seized elephant tusks to be inspected at Makupa police station in Mombasa
Cari avaaziani,qualche anno fa decine di mercenari entrarono in un parco nazionale in Camerun e per due mesi massacrarono indisturbati 600 elefanti, facendoli a pezzi per le zanne. In tutta l’Africa centrale i bracconieri hanno ormai sterminato la metà degli ultimi elefanti rimasti. E nessuno è stato in grado di fermarli.Fino ad ora!Un gruppo di investigatori privati si è infiltrato tra i bracconieri in otto Stati africani e ha portato all’arresto di 1200 trafficanti!

Un lavoro incredibile riconosciuto da tutti gli esperti, ma hanno pochissimi fondi per andare avanti perché i grandi finanziatori non osano opporsi frontalmente al crimine organizzato del bracconaggio. E allora può essere questa comunità a dargli il sostegno economico necessario a coprire tutta l’Africa in pochissimo tempo.

Uccidono quattro elefanti ogni ora: è una lotta contro il tempo prima che questi giganti della savana scompaiano. Ma se ognuno di noi fa una piccola donazione ora, questo incredibile team può espandersi in altri Paesi, arrestare altri boss e ufficiali corrotti, e la nostra comunità potrà contribuire a lottare contro questo massacro.

Nient’altro sta funzionando con questi risultati! Dona ora:

Questo massacro sta avvenendo in tutta l’Africa: braccano per giorni elefanti, leopardi, scimmie, ogni tipo di animale basta che abbia zanne o pelle con quotazioni alle stelle sul mercato nero. Poi li costringono a fuggire in campo aperto dove vengono uccisi direttamente da elicotteri da guerra. Le mafie di tutto il mondo ci guadagnano 19 miliardi di dollari all’anno, al solo costo di corrompere qualche funzionario per guardare dall’altra parte.

Ora però le cose possono cambiare grazie a questo gruppo di eco-attivisti, la rete EAGLE, che sta colpendo le organizzazioni criminali a ogni livello, infiltrandosi nelle bande, collaborando con la polizia e assicurandosi che non solo i bracconieri ma anche i mandanti finiscano in prigione.
Hanno ottenuto successi a cui nessuno era arrivato prima, e sono riconosciuti dall’Interpol e dalle principali organizzazioni che lottano contro il bracconaggio. Ma il loro budget è limitatissimo e agiscono soprattutto grazie al loro enorme amore per questi animali. Con una donazione anche piccola da ognuno di noi potremo:

  • Finanziare la formazione e le missioni di decine di investigatori sotto copertura per infiltrare le reti di bracconieri in ancora più Paesi e fermare i loro capi;
  • Sostenere le inchieste su funzionari e politici corrotti che fanno finta di niente su questo commercio sanguinario;
  • Lanciare grandi campagne di comunicazione ogni volta che c’è un arresto o una sentenza per cambiare la cultura dell’impunità; e
  • Ricercare e denunciare aziende e governi che fanno affari grazie alla vendita dell’avorio e di altri prodotti derivati da questi massacri.

Non tutti possiamo rischiare la nostra vita per salvare quella delle specie che l’avidità umana sta distruggendo. Ma possiamo sostenere questi guerrieri che difendono la natura, e che ogni giorno rischiano tutto. Diamogli il sostegno della nostra comunità, clicca per donare subito:

Dai cittadini reporter in Siria ai volontari contro l’Ebola, la nostra comunità ha sempre aiutato chi con coraggio si batte in prima linea per fare un lavoro cruciale ma pericolosissimo. Sosteniamo le idee che possono avere l’impatto maggiore, soprattutto quando nessun altro è disposto a farlo. Aiutiamo ora questi eroi a restituire alla savana e alla foresta africana la vita di cui erano e dovrebbero essere piene.

Con speranza e determinazione,

Alice, Alex, Iain, Patricia, Spyro, Joseph, Nataliya, Emily, Ricken e tutto il team di Avaaz

Maggiori informazioni

Bracconaggio inarrestabile, uccisi 30mila elefanti l’anno (Repubblica)
http://www.repubblica.it/ambiente/2016/01/10/news/bracconaggio_inarrestabile_uccisi_30mila_elefanti_l_anno-130953770/

Il massacro degli elefanti in Camerun (Il Post)
http://www.ilpost.it/2012/03/16/il-massacro-degli-elefanti-in-camerun/

Africa, la strage infinita degli elefanti: «Tra 10 anni non ce ne saranno più» (Il Messaggero)
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/elefanti_strage_morti_africa_zanne_avorio-294666.html

Elefanti: sequestro di derivati e gioielli in Senegal (GreenStyle)
http://www.greenstyle.it/elefanti-sequestro-derivati-gioielli-senegal-155702.html

Gruppo conservazionista africano con una missione inusuale: far rispettare le leggi (New York Times – IN INGLESE)
http://www.nytimes.com/2015/10/13/science/african-conservation-group-with-unusual-mission-enforcement.html

Il sito di EAGLE – Eco Activists for Governance and Law Enforcement (IN INGLESE)
http://www.eagle-enforcement.org/

 


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11 aprile 2016

NO alla violenzai

donald-trump21chiama i messicani “stupratori”, e le donne “bambole” o “grasse maiale”. Dice che vuole chiudere le moschee, schedare i musulmani, deportare in massa i figli degli immigrati “illegali”. Questo è Donald Trump, imprenditore, miliardario, candidato alla Presidenza degli Stati Uniti, seminatore di odio. E secondo alcuni esperti una minaccia per la sicurezza globale. È ora di dire basta: aggiungi la tua firma con un click alla lettera aperta da tutto il mondo. Raggiunti i 2 milioni di firmatari la pubblicheremo a pagina intera sui giornali internazionali:

                    Aggiungo la mia firma
                Caro sig. Trump,

                    Quello che sta facendo non ha nulla di “grande”.Noi, da tutto il mondo, rifiutiamo la paura, l’odio, l’intolleranza e il fanatismo delle sue parole. Rifiutiamo il suo sostegno alla tortura, i suoi appelli all’assassinio di civili, il suo continuo richiamo generico alla violenza. Rifiutiamo le offese a donne, musulmani, messicani, in pratica a tutti i miliardi di persone che non sono come lei, non parlano come lei, non pregano come lei.Di fronte alle sue paure, noi scegliamo l’ascolto. Lei fa perdere la speranza nel mondo, noi la coltiviamo. Vedendo la sua ignoranza scegliamo la voglia di capire.

Come cittadini di tutto il mondo, noi siamo uniti contro la sua propaganda di odio e divisione.

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24 marzo 2016

Informazione

Newsletter del 17 marzo 2016

Persone e Imprese

Innovazione, Opportunità, Sviluppo, Solidarietà.

BANDO INAIL PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI FORMATIVI.

BANDO INAIL PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI FORMATIVI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO SPECIFICATAMENTE DEDICATI ALLE PICCOLE,… continua a leggere

per informazioni:

contattare Sig. Pierluigi Tenuta tel. 3358193511 oppure inviare una richiesta a info@pftservizi.it

In evidenza:

FINCALABRA Spa: FUIF – Modifiche e ampliamento operativo del “Fondo Rafforzamento Imprese Esistenti”

La Fincalabra SpA informa che il Fondo RIE, avente una dotazione finanziaria pari ad € 27.359.000, e già operativo dal… continui a leggere

Questa comunicazione è inviata nel rispetto della legge sulla Privacy. Prevede la possibilità  di essere cancellati e tutti i destinatari ricevono i messaggi in copia nascosta.  Il Suo nominativo è presente nel nostro indirizzario, dato che ha già avuto contatti con noi e/o ci ha autorizzati all’INVIO di questa newsletter, oppure abbiamo reperito il Suo indirizzo sulla rete di internet o in liste pubbliche. Qualora non volesse più ricevere questa comunicazione è possibile cancellarsi seguendo il link in calce alla pagina.  Se ha già fatto richiesta di rimozione dalla nostra lista e riceve ancora messaggi dai nostri recapiti, La preghiamo di scusarci e di segnalarcelo inviandoci una e-mail a mailinglist@pftservizi.it.

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16 marzo 2016

……..solidariet a due corsie ??????

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Le vittime del terrorismo di Ankara perchè non hanno avuto la risonanza  uguale a quella che hanno avuto le vittime del terrorismo che ha colpito la Francia, l’Inghilterra o altre nazioni?

Per le morti di AnKara niente mobilitazione mediatica, niente segni di identificazioni con quelle vittime nonostante l’informazione ci abbia raggiunto subito ed abbia portato alla conoscenza della nostra coscienza che tra le vittime ci fossero ragazzi, persone anziane, cittadini che hanno lasciato la loro vita all’inizio di una loro giornata che pensavano dovesse essere simile a quelle precedenti se il terrorismo non l’avesse fermata.

E quindi quale spaccatura si è formata nelle nostre coscienze davanti alle vittime di Ankara?

Dolore, lacrime, sofferenza, violenza sono ferite che sanguinano sotto qualunque cielo per cui sono certa che lo sdegno, la solidarietà, la pietà, la rabbia provati alla conoscenza della violenza che ha colpito la gente di Ankara siano sentimenti uguali a quelli provati davanti alla visione delle vittime che abbiamo visto giacere sulle strade di altre città, città  dove  libertà e  democrazia erano e sono l’aria che in quelle città si respirava e si respira.

E quindi la spaccatura nasce dalla necessità per le nostre coscienze di separare le vittime di quella terra  dalla situazione politica della terra dove l’informazione e la libertà sono state abolite ?

Si, infatti io non sento di poter dire SONO TURCA in segno di solidarietà verso le vittime di Ankara sino a quando a quella popolazione non saranno garantite le valenze della libertà e democrazia , ma la solidarietà mia e di tutta la gente libera non  ha limiti nè condizionamenti. verso il dolore che ha colpito le famiglie di Ankara. per cui, con lo sdegno delle coscienze che aborriscono ogni forma di violenza, noi  siamo con voi, piangiamo per il vostro dolore, grande è la nostra sofferenza per la violenza che vi ha colpito.

People gather in a square during a commemoration for the victims of Saturday's bomb blasts in the Turkish capital, in Ankara, Turkey

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