…..dalla Calabria…….

Calabria, Lavoro, Legalità, Calabria

24 settembre 2016

Parole dimenticate : solidarietà

Parliamo di solidarietà, di quel sentimento fatto di mani tese in una cordata di salvezza che ha permesso a molti esseri umani di vivere nonostante le guerre, le malattie, la violenza che da sempre accompagna il percorso dell’uomo sin da quando ha messo piede sulla terra.

La prima domanda che viene da chiedersi oggi che viviamo più all’insegna dell’apparire che dell’essere è se la solidarietà abbia spazio nel nostro quotidiano.

downloadOggi che i giovani hanno bisogno del cellulare di ultima generazione e la firma di stilisti affermati anche sulle mutande per sentirsi inseriti nel contesto societario in cui viviamo, oggi che i genitori scelgono la realizzazione dei loro “sogni” anche a discapito della famiglia, oggi che se non sei in grado di fare nulla la politica diventa la spiaggia su cui approdare, oggi che la corruzione investe anche chi su questo reato dovrebbe vigilare, oggi che molti valori sono stati abbandonati come vestiti fuori moda, oggi, nonostante tutto ciò, la solidarietà esiste?

In un vivere che rinuncia alla qualità per la quantità, che realizza sogni ed aspettative a qualunque costo, oggi che a delinquere sono anche bimbi di 8 anni la solidarietà esiste?

Esiste come forme di vita collettiva o come fatto episodico di alcuni di noi ancora legati all’antico valore della solidarietà.

Parlarne potrebbe essere il primo passo per ritrovare valori quale amore, fratellanza, rispetto, dignità  e tutti quei valori diventati  cenere sotto cui è sepolta la solidarietà.

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20 settembre 2016

Indignazione

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Quando la notizia ,attraverso giornali e web, ha raggiunto la conoscenza di moltissimi di noi l’indignazione ha occupato una grande fetta nello spazio  delle nostre risposte.

I genitori di un bimbo malato hanno optato per l’eutanasia per porre fine alla vita del loro figlio.

Che una mamma ed un papà possano volere la morte di un figlio è innaturale!

La morte deve essere dio a deciderla!

Se dio vuole può renderci degni di un suo miracolo!

Il bimbo è malato da molto tempo per la sua breve vita, non ci sono cure per il male che l’affligge, la sua sofferenza è grande e continua.

I genitori assistono impotenti alla sofferenza del figlio, il loro amore suona condanna alla sua vita di sofferenza.

Il loro amore è sentenza di sofferenza per il figlio.

Amare quale significato ha? E’ amore soddisfare questo sentimento anche se l’amore ha il costo della sofferenza ? No. No, perché l’amore è dare, dare rispetto  e gioia; l’amore è altruismo, non è egoismo!

Chi ama non può condannare alla sofferenza, se lo facesse in nome dell’amore, quell’amore sarebbe un amore malato.

La vita ha dei suoi parametri di dignità oltre i quali anche le problematiche di natura religiosa si interrogano sulla validità degli accanimenti terapeutici, della sofferenza senza fine di guarigione.

Amare il proprio figlio quando la sua vita è sofferenza senza fine per lui, quando non esistono cure che inducono alla speranza della sua guarigione, se i genitori scelgono la loro sofferenza per porre fine a quella del figlio da loro amato lo hanno fatto per amore verso il loro figlio.

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18 settembre 2016

……parlare tanto, ma del nulla……

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Gabinetto-6Problemi l’Italia ne ha e sono proprio tanti. Noi siamo saturi di debiti, migranti e corruzione, ma in prima pagina si parla di mutande, delle mutande non indossate da due ragazze in cerca di notorietà e di uno stilista sconosciuto.

In molti si chiedono se tanta attenzione non sia un’offesa al dolore di che soffre e non per delle mutande, ma perché non ha casa, non ha lavoro,piange i suoi morti……………………..

Che lo stile sia caduto in forma perpendicolare è evidente,è altrettanto evidente che se lo scopo di chi si è tolto le mutande era quello di finire sui giornali c’è riuscito in pieno, ma……

……molte cose e parliamo di quelle buone sono finite nel gabinetto del bagno dove, chiusa la porta, possiamo liberarci delle mutande senza finire sui giornali

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7 settembre 2016

Salvare il mare

 

Gli oceani stanno morendo, ma tra pochi giorni si vota un piano incredibile che potrebbe proteggerne il 30%. Molti paesi sono ancora in dubbio e possiamo essere decisivi. Inondiamo il vertice con un milione di firme:

firma ora
Cari avaaziani,

Gli oceani sono al collasso, con continui report dal Pacifico sull’aumento di intere zone morte. I governi, preoccupati, solo l’anno scorso hanno più che raddoppiato le aree protette, ma non sta bastando.

Questa settimana però può segnare la svolta tra il collasso e la salvezza. Gli scienziati dicono che bisogna proteggere il 30% degli oceani, affinchè siano abbastanza forti da rigenerare il resto. E questa esatta proposta sarà votata nei prossimi giorni al Congresso Mondiale sulla Conservazione!

Purtroppo ci sono paesi come il Giappone con una forte lobby della pesca che si oppongono, per questo serve una grande mobilitazione popolare per spostare gli equilibri. Siamo a un punto di svolta per gli oceani, firma ora e inondiamo il vertice con 1 milione di firme da tutto il mondo:

Clicca per salvare gli oceani

Gli oceani producono metà dell’ossigeno che respiriamo. Stiamo uccidendo la sorgente della vita sulla Terra con la pesca eccessiva, l’inquinamento e il cambiamento climatico. Se non agiamo ora, potremmo davvero causare la più grande estinzione di massa degli ultimi 55 milioni di anni.

180 governi stanno per votare la decisione di proteggere il 30% degli oceani entro il 2030. E anche se questo voto non sarà legalmente vincolante, è il primo passo indispensabile per arrivare ad un accordo che lo sia.

Grazie a tante campagne internazionali e di massa stiamo vedendo la creazione di sempre più aree marine protette: sappiamo che le nostre voci contano. Facciamoci sentire ora prima di spingere gli oceani oltre il limite:

Clicca per salvare gli oceani

L’Oceano ricopre il 71% del Pianeta, ospita migliaia di specie ancora sconosciute, e sostiene ogni forma di vita sulla Terra. È un mistero meraviglioso e affascinante, ed è anche così potente da essere in grado di curarsi da solo dalle ferite che gli abbiamo inflitto, se solo gli daremo un attimo di respiro e la possibilità di farlo. Questo è il dono che la nostra comunità può fargli, se agiamo ora, uniti.

Con speranza e determinazione,

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20 agosto 2016

…burka e burkini….

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Da qualche tempo giornali e TV ci propongono il problema  ” burha e burkino si o no ?” e questo non è certo un interrogativo che si pongono le donne e gli uomini che vivono in paesi liberi perchè questo è il problema di donne costrette il burka o il burkino ad indossarlo da leggi religiose  e politiche e dico costrette perchè tutti abbiamo visto quando il potere degli integralisti è crollato  gli uomini tagliarsi le barbe e le donne bruciare sulle piazze il burka.

E quindi a quell’interrogativo dobbiamo aggiungere se è giusto che la ritualità del burka e burkino avvenga in Italia e in ogni altro paese libero e prima di esprimere qualunque mia risposta io vorrei ricordare che quell’abbigliamento è indossato da gente che fugge dalla loro terra e vorrebbe continuare la sua vita nel nostro paese o da gente che viene nel nostro paese in ferie ed io pongo a tutti una domanda :

- Quando andate in casa altrui ne rispettate le regole?- Dovete farlo e non solo per educazione, ma perché nessuno può e deve accettare alcuna forma di prevaricazione nel proprio habitat!

Noi quando andiamo nella loro terra non offendiamo le loro regole di vita e se lo facciamo siamo costretti a pagarne le conseguenze anche con il carcere.

Ed allora? E’ talmente giusto che le nostre regole di vita vengano rispettate da tutti, sia da chi fugge dalla guerra sia da chi sbarca da un panfilo che parlarne mi sembra assurdo e subito vorrei porre una domanda a chi vorrebbe vivere nel nostro paese conservando le abitudini e le regole del paese da cui fugge:

- Come credete di potervi integrare nel nostro vivere se non ne rispettate le regole?-

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6 luglio 2016

L’Italia piange

 

 

 

970603_514259225321974_691630009_nL’Italia piange le sue vittime, le vittime  del terrorismo islamico e le nostre lacrime sono le lacrime che l’America ha versato sui suoi morti, sono le stesse lacrime che hanno rigato i volti di uomini e donne inglesi o francesi, sono uguali alle lacrime che donne e uomini in Russia, in Asia, in Africa hanno versato quando amici e parenti sono stati decapitati, bruciati vivi, violentati.

La violenza, come un virus impazzito, ha contagiato il mondo e si è trasformato in gesti di quotidiana follia che uccide un ragazzo americano venuto in Italia a studiare, la compagna che non vuole più dividere il suo futuro con il compagno al quale sino a quel momento si accompagnava.

E se parlassimo di numeri dovremmo pensare a 70.433 atti di terrorismo che hanno portato alla morte più di 165.000 persone.

La violenza è una mano di morte che gravita sul mondo  intero.

E dalla violenza non dobbiamo farci condizionare per evitare di realizzare  il progetto criminoso di chi della violenza ne fa un’arma per soggiogarci ai loro “dictat” di politica e religione .

E’ come se la violenza fosse entrata nel giro della globalizzazione…….. thumb_blogpost-2015-11-20-133027120111-femminicidio-mai-piu.650x305_q95_box-0,467,1348,1101

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12 giugno 2016

………glifosati……

Cari avaaziani,

18 mesi fa, il controllo di Monsanto sull’agricoltura mondiale sembrava inattaccabile.

Oggi, dopo più di 20 campagne, 2 milioni di firme, centinaia di migliaia di telefonate, messaggi e incontri con i Ministeri, manifestazioni e articoli di giornale… l’intero “modello Monsanto” è stato messo in dubbio.

L’Unione Europea ha appena bocciato il rinnovo della licenza del pesticida glifosato, il prodotto più redditizio di Monsanto, che da solo rappresenta un terzo dei suoi profitti. Una decisione gigantesca.

“Se penso a dove eravamo all’inizio di quest’anno e dove siamo ora, AVAAZ è stata indiscutibilmente una forza curciale in questa battaglia per sospendere il glifosato”
Pavel Poc, Vicepresidente della Commissione Ambiente dell’UE e leader della battaglia contro il glifosato. 

Collage Monsanto model
La battaglia è ancora lunga. Ma se Paesi come Germania, Francia e Italia hanno sfidato per la prima volta le basi stesse dell’intero modello Monsanto, da questo momento niente sarà come prima.

Avaaz delivers glyphosate petition at the EU parliament
La consegna della campagna al Parlamento UE

Non siamo stati anti-pesticidi a prescindere: la nostra campagna ha chiesto una sospensione finché studi indipendenti non determineranno la sicurezza del glifosato. E ora, anche se la Commissione decidesse di andare avanti senza il sostegno dei governi nazionali, lo potrà fare solo per 18 mesi e solo in attesa di un nuovo parere scientifico. Se riusciremo ad assicurare che questo sarà davvero indipendente, avremo vinto!

Ma non solo: in questi 18 mesi potremo anche favorire una valutazione internazionale dell’impatto ambientale di tutto il modello produttivo che si basa su Monsanto, che sta trasformando i nostri campi in deserti tossici in cui non cresce più niente tranne i suoi semi geneticamente modificati.

Come con il cambiamento climatico e con l’accordo di Parigi, Avaaz ha spinto i cittadini a mobilitarsi come non era mai successo prima. Abbiamo portato la lotta contro Monsanto ad un nuovo livello e ora dipenderà da noi vincerla nei prossimi 18 mesi.

Prima le multinazionali del petrolio, ora Monsanto. Stiamo sfidando i veri potenti del nostro tempo. Ma assieme, se ci crediamo e agiamo di conseguenza, possiamo davvero riuscire in qualsiasi impresa.

Con speranza e determinazione,

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8 giugno 2016

……”strana malattia”…..

" strana malattia"

” strana malattia”

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…….la ” strana malattia” è comparsa su alcuni ulivi della Piana di Gioia Tauro dopo la potatura………

…….la strana malattia ha portato alla morte alcuni ulivi secolari………..

……le foglie cominciano a morire dall’apice verso il picciolo……

…..e dopo qualche tempo l’intero albero ha rami secchi senza foglie……

……alcuni ulivi sono stati sepolti dai loro proprietari senza funerali né croci……..

…..un proprietario ha informato le Autorità competenti per la tutela e salvaguardia dell’Agricoltura in Calabria, tramite mail, alle ore 13,41 del 29-05-16  e l’indomani, giorno 30 maggio, è stato contattato ed informato dell’arrivo in loco dei tecnici competenti che hanno visionato gli alberi malati alle ore 10,20 del giorno sei di giugno……

….. i tecnici hanno visitato gli alberi malati, hanno prelevato rami e foglie……..

……ed ora si aspetta l’esito degli esami……

…intanto il” marciume” tra la vegetazione fogliare degli ulivi si manifesta su altri ulivi sani o apparentemente tali………

…….qual’é questo batterio killer?……..

……è una batteriosi?……..

…..questa batteriosi è epidemica?……..

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ulivo secolare ammalatosi dopo pota

ulivo secolare ammalatosi dopo pota

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8 maggio 2016

…….Inghilterra docet…..

stream_img……….mentre l’Europa continua a discutere…………

…….lei, la vecchia Signora Europa, dopo essersi imbellettata con ciprie e profumi per lo più provenienti dall’Oriente, nel suo salotto buono dove dai muri pendono i quadri di chi è stato faro del progredire delle genti e sui tavoli, accanto all’argenteria finemente cesellata ed ai bicchieri in cristallo, giacciono i testamenti di quell’Illuminismo che indirizzò su nuova strada il corso della storia……. continua a discutere sulle barriere da ergere o abbattere….per impedire o accogliere i disperati……

….e mentre lei discute i disperati continuano ad arrivare ……..

…….e l’Inghilterra sceglie per la sua Londra un sindaco figlio di un immigrato pakistano, conducente di autobus a Londra.

Il nuovo sindaco di Londra, di religione musulmana, ha nome Sadiq Kahn e guarda con attenzione all’edilizia popolare, alle tasse comunali sugli immobili, alle tariffe della metropolitana.

Sadiq Kahn è cresciuto in un appartamento alla periferia di Londra ed insieme ai suoi fratelli è vissuto con i soldi di un papà conducente di autobus ed una madre sarta ed  ha studiato nelle scuole locali…….

…….. non ha patrimoni da salvare da tasse ed imbrogli vari……

……non ha famigliari da far saltare dal cappello di prestigiatore di una qualche banca……

Auguri Sadiq KahnijVPuAib

 

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5 maggio 2016

…….” incongruenze”…… ed intanto si muore e si distrugge……..

 

Le conseguenze sono drammatiche ed accadono sotto gli occhi e le orecchie chi decide i destini del mondo e delle ” incongruenze ” è padre.

Parliamo di armi di quelle armi che abbiamo venduto alle nazioni dove poi siamo arrivati a gamba tesa in nome dei valori della libertà e democrazia, valori che avevano i colori ed il valore del petrolio…….

……..siamo rimasti “inerti” di fronte alle guerre fratricide interne conseguenza dei nostri interventi  in casa altrui……

…….abbiamo continuato a fornire armi un po’ qua ed  un po’ là, ossia al miglior pagatore……

…….intanto improvvisamente, tornava in mente e andava rispettata la valenza del “non intervento in casa altrui”……a chi vi era entrato a gamba tesa……

…….ed abbiamo assistito” inerti” alla distruzione di città, civiltà, beni archeologici ed i morti diventavano numeri che ci impressionavano per la loro crescita esponenziale, ma subito dimenticavamo………

…….e quindi sono cominciati gli sbarchi dei disperati verso le terre di pace e quando gli sbarchi sono diventati esodi biblici…….

 

1478296_imagesm641j0mk.jpgwww…….La Signora Europa, quella che aveva detto “la mia è una grande casa dove si può circolare liberamente” una mattina, forse a causa di un attacco di alzheimer, cominciò col dividere la sua casa in appartamenti più o meno mini proteggendoli gli uni dagli altri con porte blindate…..

….. e se i disperati muoiono di fame e di freddo davanti ai nostri portoni son fatti loro e così ci pensano due volte prima di imbarcarsi…….

…….ma poi la Signora Europa cominciò a  temere di perdere la faccia e cominciò a cercare pannetti caldi da mettere sulle ferite dei disperati………

…..e mentre  la Signora Europa prende il caffè nel salotto buono della sua casa con gli invitati di prestigio  il Mediterraneo diventa il cimitero senza croci e senza nomi dei disperati…….

 

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